Visualizzazione post con etichetta poesie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesie. Mostra tutti i post

venerdì 31 maggio 2013

Sellerotte




Come buona tradizione vuole, una poesia per la propria amata;

Like a Bird


Bellissima creatura
È incavo e curva con mano
Con dita e palmo tocca
Lenta e ferma impronta
Tra le ripartenze
Della voce riempio umore
Del coraggio cuore
E lucida follia
Nel volo senza paracadute
Veloci che vento mai raggiunga
Come uno soltanto, danza perfetta
Così inafferrabili
Sfiorare appena terra
Non c’è spazio per confusione di parole
Né domani nei pensieri
Solo, solamente, adesso
Nel rito di librarci
Finché questi muscoli possano, ancora
Là, dove questo motore possa portare
Abbastanza da rubare
Aurora e tramonto insieme
Non ricordo fatica, dolore
Solo l’ultimo respiro, prima di dormire.

                                           Uberto Sirtoli



lunedì 29 novembre 2010

Raccolto.

Motociclette come Donne;

il mondo né è pieno.

Per tutti i gusti, per tutte le tasche.

Ogni novità è dipinta come il nuovo limite, la nuova frontiera abbattuta.

Motociclette come le Donne, sempre più moderne;

sempre più perfette.

Tutte bellissime.

Il giorno dopo tutte vecchissime.

Nel mio box, una vecchia bella motocicletta.

D’alluminio e acciaio;

roba spessa d’altri tempi.

Pezzo unico.

Che così non le fanno più.

Che cambia con me.

Che invecchiando migliora e cresce con me.

Che restando sempre lei;

mi pare sempre nuova e meravigliosa.

Una Motocicletta come una Donna;

per uno che avventure non ne vuole.

Alla ricerca di un valore stabile;

nel cuore soprattutto.

Ube

mercoledì 22 settembre 2010

L'Alba.


Fa fresco fuori, non ancora d'alba,

il cielo nero non più così fondo.

Tutto tace, tutto dorme.

Il fresco, l'odore della pelle, della benzina, della sigaretta amara tra le dita.

Muovendosi piano, non volendo quasi crear suono.

Predatore d'albe, la sigaretta va finendo,

il latrato cupo del motore rimbomba d'echi al minimo.

Tira un lungo sospiro, l'ultimo di calma.

Poi tutto è frenesia, boato esplosivo al tuo passaggio,

di macchie dal colore vago in spruzzi plastiche arancio,

asfalto divorato, sputato alle spalle non digerito.

La motocicletta danza sulle note della rabbia, dell'urlo, della furia.

Spasmo nel cuore... Di un anima strana, come spenta;

la cerchi nelle curve, spesso la sfiori,

poi ancora, la sfidi, lanciandoti al massimo, poi oltre, ancora.

Certi la trovano, tu ancora no.

Allora aspetta ancora.


Ube


sabato 18 settembre 2010

Senza ritorno


Così sono partito.

Anche se ti avrei voluto aspettare ancora;

una lunga picchiata verso il sud.

Viaggiando, solo, nella notte.

Poche cose addosso, il più grande peso dentro.

E la notte mi ha protetto in corse lunghissime,

la notte non ha fatto vedere le lacrime dietro al casco.

Nella picchiata solo lo squarcio sonoro di una motocicletta al massimo,

come quello di un caccia da guerra.

"Non so se tornerò", canta quel suono, musica ritmica in allontanamento.

Forse non sono più tornato.

Forse tutto è rimasto a quella curva fatta con l'urlo, senza voler prendere il freno.

Così non sono mai tornato.

E questo è solo un sogno. L'ultimo.


Ube

lunedì 15 marzo 2010

Domenica



Oggi stavo una chiavica,

il mondo mi è sembrato di colpo in salita.

E mi sono sentito solo.

Così sono venuto da te,

col tuo bel serbatoione lucido mi hai abbracciato.

Hai guidato tu a tratti,

e io ero triste, ma un po' meno.

E abbiamo corso insieme,

il timbro rauco del due in uno mi ha ricordato che il sangue è rosso;

che il sole è giallo;

che il gelato è buono.

E io ero triste, ma un po' meno.


Ube

mercoledì 26 novembre 2008

Il Viaggio

L’ho fatto infine;

Abbiamo preso, e un mattino siamo partiti.

Due amici, e le motociclette tirate a puntino,

senza paura abbiamo scavato in lungo il nostro bel paese,

e dopo un migliaio di chilometri,

di fuga dalle nostre ombre;

t’ho sentito.

T’ho sentito proprio lì vicino a me,

mentre guardavo le stelle cadenti correne insieme a noi,

non c’era fatica, nè freddo.

E ho sorriso, con gli occhi umidi di felicitá di un bambino.

Ho afferrato forte il gas

e siamo stati lí,

sospesi nel buio, a correre insieme.


Ube